GDPR e Marketing Digitale: Cosa è Cambiato

emore

Molti considerano il GDPR, entrato in vigore in Europa il 25 maggio 2018, un duro colpo per l'industria del marketing digitale ma, in realtà, rappresenta invece un’opportunità.

Negli ultimi anni la pubblicità online di successo è stata costruita sulla base di due parametri fondamentali: l'analisi del targeting comportamentale o la scelta di contenuti strategici.

Il targeting comportamentale

Il targeting comportamentale ha permesso l'identificazione di utenti tramite i loro modelli di navigazione web, elaborandone gli interessi e posizione geografica, strutturando una"pubblicità mirata" che corrisponda a questi elementi. Questo tipo di parametro era stato già sperimentato negli Stati Uniti dal catalogo Sears negli anni '20, che analizzava i propri clienti studiando i loro modelli di acquisto. Il web ha reso possibile questo tipo di analisi in modo più vasto e dettagliato, generando un problema nell'utilizzo della privacy, con casi di aziende specializzate nell'hackerare profili di utenti, per poterne utilizzare i dati personali a scopo pubblicitario.

Il GDPR ha reso la violazione della privacy illegale nell'UE e ha chiesto che i siti web non UE soddisfino gli stessi regolamenti per essere accessibili in Europa.

Questo è il motivo per cui molti siti Web statunitensi non sono attualmente disponibili nell'UE. Ciò ha comportato un immediato calo del 40% della pubblicità sul Web e del 25% su dispositivi mobile. Ora servirà quindi partire con l'idea di concepire campagne pubblicitarie alternative e strutturate solo sulla base di un buon contenuto.

Alla ricerca di nuovi contenuti

Questo tipo di pubblicità è la base su cui TV, radio e stampa sono sopravvissute e cresciute negli ultimi 200 anni ed è anche il motivo per cui Google è così ricco (nel 2017 ha fatturato 100 miliardi).

Gli inserzionisti selezionano le ricerche a cui corrispondono gli annunci e, quando un utente effettua la ricerca, Google presenta l'annuncio. Non importa quale sia stato il suo modello di navigazione sul web negli ultimi cinque anni, quale siano i suoi interessi, provenienza geografica o altro. Ciò che serve sapere è che, in quel momento, sta cercando ed ha bisogno di quello che tu gli stai offrendo.

Nei termini di marketing digitale, questo è chiamato "recency" ed è il più grande fattore determinante nell'efficacia di qualsiasi annuncio.

La ricerca ha dimostrato che il design dell'annuncio, la grafica, il font, il layout e altri elementi grafici non sono quindi necessari. L'unica cosa che conta è il contenuto, pertinente alla ricerca. Ma questo non riguarda solo Google. Se un utente sta visitando un sito Web di wedding planner, ogni inserzionista capisce che quello è un buon posto per pubblicizzare prodotti nuziali. E così via.

Il GDPR non rappresenta la fine della pubblicità online, ma la fine della pubblicità mirata

Negli ultimi anni gli editori tradizionali, come le testate giornalistiche, hanno cercato duramente di contrastare il calo delle entrate pubblicitarie. Questo perchè sono dipesi da agenzie media esterne per tracciare i profili dei consumatori sul web e quindi indirizzare gli annunci mirati. L'editore in questo modo si è trovato ad essere un semplice canale, ottenendo solo una piccola percentuale delle entrate pubblicitarie. Diverso è per la pubblicità basata sui contenuti. Sa come funziona e come ottimizzarli per attrarre un pubblico che si adatti ai propri inserzionisti.

Il declino della pubblicità mirata rimette gli editori in controllo e rappresenta per loro un'importante opportunità di business.

Conclusioni

La pubblicità mirata ha avuto effetti nel complesso disastrosi, violando la privacy di consumatori sempre più diffidenti e portando l'UE ad adottare le giuste ed efficaci misure per vietare che questo accada di nuovo.

Dall'altro lato la pubblicità basata sui contenuti rimane, invece, rispettabile, ben compresa ed efficace.

Grazie al GDPR, possiamo quindi dire che il futuro della pubblicità digitale rappresenta un ritorno alla tradizione.

Ti è piaciuto l'articolo?

Vuoi essere aggiornato appena ne pubblichiamo uno nuovo?

Iscriviti subito alla nostra Newsletter, inserendo nome ed e-mail qui sotto!

Ti invieremo solo aggiornamenti sui nuovi articoli del nostro blog e potrai cancellarti in qualsiasi istante cliccando sul link di deiscrizione presente su ogni nostra comunicazione.