Come cambierà la SEO con la Ricerca Vocale?

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In ambito SEO è da un po' di tempo che si discute su cosa cambierà con l'uso sempre più frequente della ricerca vocale. Ci sono due scuole di pensiero: chi prevede una rivoluzione e chi invece sostiene che non succederà nulla di tanto sconvolgente.

Ma cosa intendiamo per ricerca vocale?

Volendo usare un termine più specifico si parla di "smart speaker", ovvero la possibilità di ricercare qualsiasi tipo di contenuto o fare acquisti online chiedendo agli assistenti vocali dello smartphone.

Questo è un modo di fare ricerca che si è diffuso a partire dal 2015, da quando la tecnologia è stata in grado di raffinare il modo di comprendere il vocale e di poter integrare questo sistema di ricerca nel mobile.

Quali sono gli assistenti vocali?

Per assistenti vocali si intendono quei sistemi di intelligenza artificile capaci di rispondere in modo pertinente a ciò che si sta cercando.

Questi sono i più conosciuti:

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  • Siri per Apple

  • Cortana per Windows

  • Alexa per Amazon

  • Google now per Google

Oltre la semplice keyword

Quello che cambia nel modo di fare ricerca sono le query usate quando si pone una domanda. Se si scrive da tastiera il numero di parole è ridotto rispetto a quando si detta all'assistente, perché si tende ad utilizzate più parole possibili per esprimere nello specifico ciò che si sta cercando.

Si passa dunque da un linguaggio coinciso ad uno più conversazionale.

Con l'avanzamento delle ricerche vocali possiamo comprendere come non è suffciente trovare la giusta keyword per avere un buon posizionamento sui motori di ricerca, ma è necessario analizzare tutto il contesto, e sfruttando la long tail dare risposte alle domande dell'utente.

In altri termini, si tratta di dare importanza all'intento di ricerca, dunque intercettare le esigenze degli utenti e offrire buoni contenuti per migliorare le prestazioni nella SERP.

Come bisogna comportarsi davanti ai cambiamenti

Ancora una volta siamo di fronte ad un cambiamento che potremmo definire di tipo culturale.

E ancora una volta la risposta è la stessa: mettere al centro gli utenti a cui ti rivolgi.

Umanizzare i propri contenuti e creare relazione è la scelta giusta se vuoi farti trovare da chi è interessato alla tua attività.

Inoltre, se hai un'impresa che si rivolge solo al locale ricorda di geolocalizzare con Google my Business e di essere presente sulle varie piattaforme che ti permettono di raccogliere recensioni e interagire con i tuoi clienti, come The fork o TripAdvisor.

Conclusioni

Gli utenti puntano all'immediatezza perché vivono in un mondo frenetico e hanno bisogno di trovare in maniera rapida ciò che cercano.

Dunque, ritornando alla domanda su come la ricerca vocale cambierà l'attività SEO, si potrebbe dire che il concetto singola "Parola Chiave" si evolve sempre più nella ricerca del Search Intent dell'utente, nella creazione di contenuti che portano un reale valore, generando Long Tail di ricerca in grado di dare risposte concrete.

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